Frutta Online, News Corriere Ortofrutticolo: "Nel 2007, le rotazioni degli imballaggi Euro Pool System sono aumentate dell’11%, sfiorando quota 460 milioni. Il fatturato ha superato i 145 milioni di euro, pari ad un aumento del 9%. La crescita più importante si è registrata in Belgio e in Germania, ma la domanda per le cassette in plastica Euro Pool System è aumentata anche in altri Paesi. Per questo motivo, il pool operator ha concentrato i propri sforzi nell’ampliamento e nel rinnovamento della capacità di lavaggio e di stoccaggio in tutta Europa. Secondo Arie de Bruijn, Ceo di Euro Pool System, il 2007 è stato quindi un anno soddisfacente.
Nel corso del 2007, tutti i clienti della grande distribuzione tedesca, oltre ad una catena di supermercati spagnola, sono passati all’utilizzo"................
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venerdì 11 luglio 2008
giovedì 10 luglio 2008
"L'export di verdure olandesi verso l'Italia procede abbastanza bene"
"Alla Unitrade Holland, impegnata con l'esportazione di verdure olandesi verso l'Italia, è ricominciato il periodo più intenso dell'anno. In questo momento vengono esportati sul mercato italiano principalmente insalata iceberg, peperoni e pomodori a grappolo.
'La stagione procede abbastanza bene - commenta Rob de Lijn di Unitrade Holland - anche se dipendiamo dalle condizioni meteorologiche italiane. Un mesetto fa pioveva tanto, ma nelle scorse due settimane la temperatura ha raggiunto i 35 gradi'.
In questo momento si esporta in abbondanza, ma i ricavi deludono un po'. 'A causa di vari fattori, tra i quali i costi esosi di elettricità e combustibili, i margini di profitto sono sotto pressione', dice Rob de Lijn.
Unitrade Holland acquista i suoi ortaggi olandesi tramite diversi canali, ma circa il 35-40% viene acquistato direttamente dai produttori. "Compriamo dai produttori, ma nessuno di loro si lega a noi al 100%. Lavoriamo insieme a diversi produttori, ma non siamo gli unici loro acquirenti", afferma Rob de Lijn."
Data di pubblicazione: 10/07/2008
Autore: Rossella Gigli www.freshplaza.it
'La stagione procede abbastanza bene - commenta Rob de Lijn di Unitrade Holland - anche se dipendiamo dalle condizioni meteorologiche italiane. Un mesetto fa pioveva tanto, ma nelle scorse due settimane la temperatura ha raggiunto i 35 gradi'.
In questo momento si esporta in abbondanza, ma i ricavi deludono un po'. 'A causa di vari fattori, tra i quali i costi esosi di elettricità e combustibili, i margini di profitto sono sotto pressione', dice Rob de Lijn.
Unitrade Holland acquista i suoi ortaggi olandesi tramite diversi canali, ma circa il 35-40% viene acquistato direttamente dai produttori. "Compriamo dai produttori, ma nessuno di loro si lega a noi al 100%. Lavoriamo insieme a diversi produttori, ma non siamo gli unici loro acquirenti", afferma Rob de Lijn."
Data di pubblicazione: 10/07/2008
Autore: Rossella Gigli www.freshplaza.it
CAVOLFIORE
Frutta Online, News Corriere Ortofrutticolo: "La Val Venosta è conosciuta in tutta Europa per la produzione di mele naturali, gustose e croccanti. Le condizioni climatiche che la caratterizzano, con oltre 300 giorni di sole all’anno, sono ideali non solo per la melicoltura ma anche per le colture orticole. Tra i 500 e i 1.650 metri la scarsa piovosità e l’alternanza di correnti d’aria fredda provenienti dai ghiacciai a quelle calde che giungono dal bacino del Mediterraneo, insieme alle giornate miti che si susseguono a notti fresche, regalano ai prodotti verdurieri della Val Venosta una inconfondibile freschezza, croccantezza e aroma tipici delle colture d’alta montagna.
La produzione di verdura è resa particolarmente importante dal fatto che essa si rende disponibile nei periodi estivi, proprio quando in pianura colture come cavolfiore, insalata iceberg e radicchio trevisano non sono reperibili. Tutto l’Alto Adige, e in particolare le zone situate a nord di Bolzano, come Val Passiria, Val d’Isarco e Val Pusteria, presentano ottime condizioni per la produzione di ortaggi: tuttavia è proprio nella Val Venosta che si concentra il 50% della produzione orticola estiva."
La produzione di verdura è resa particolarmente importante dal fatto che essa si rende disponibile nei periodi estivi, proprio quando in pianura colture come cavolfiore, insalata iceberg e radicchio trevisano non sono reperibili. Tutto l’Alto Adige, e in particolare le zone situate a nord di Bolzano, come Val Passiria, Val d’Isarco e Val Pusteria, presentano ottime condizioni per la produzione di ortaggi: tuttavia è proprio nella Val Venosta che si concentra il 50% della produzione orticola estiva."
OSSERVATORIO UE SU PESCHE E NETTARINE
"AGI) - Ferrara 10 lug - I risultati commerciali positivi e la riduzione dei rischi di crisi di mercato si ottengono e si prevengono avendo a disposizione corrette informazioni relative alle quantita' prodotte, ai calendari di produzione, alla qualita' della merce da immettere sul mercato. E' per questo che il Centro Servizi Ortofrutticoli a cui aderiscono 50 imprese di 11 regioni italiane che rappresentano il 14 % dell'offerta ortofrutticola italiana, coordina un osservatorio europeo delle produzioni frutticole.. L'attivita' e' realizzata con Areflh, l'Associazione delle Regioni Ortofrutticole Europee che, a sua volta associa 27 delle principali regioni produttrici di ortofrutta in Europa. ' L'Osservatorio .- dichiara il direttore del CSO
Luciano Trentini - in questo momento sta monitorando l'offerta di pesche e nettarine nei principali paesi europei, piu' precisamente in Italia, Spagna, Francia e Grecia per verificare la disponibilita' di prodotto nelle principali aree produttive d'Europa, i calendari produttivi e commerciali la qualita' dei frutti, intesa come qualita' intrinseca ed estrinseca . All'Osservatorio - continua Trentini - oltre al CSO rappresentato anche dai propri Soci partecipano Catatonia Qualita't, della omonima regione spagnola, il Comite' economique francese BRM che rappresenta una quota rilevante della produzione francese e i rappresentanti della regione Macedonia in Grecia, altra importante realta' produttiva e commerciale, soprattutto per l'export verso i paesi dell'Est europeo e della Russia . I risultati delle prime attivita' dell'Osservatorio - conferma Trentini- fanno ben sperare per il futuro in quanto per la prima volta c'e' l'opportunita' di riunire realta' produttive importanti e concorrenti con l'intento di verificare meglio i flussi commerciali e programmare sempre meglio l'offerta frutticola, riducendo i rischi di crisi e, per quanto possibile, offrendo strumenti di salvaguardia del reddito per i produttori. Abbiamo intenzione di continuare su questa strada, - conclude Luciano Trentini - cercando un accordo, anche con i belgi e gli olandesi monitorare a livello europeo le produzioni e il mercato delle pere e nel prossimo futuro anche per altri prodotti di interesse per l'economia italiana.(AGI)"
Luciano Trentini - in questo momento sta monitorando l'offerta di pesche e nettarine nei principali paesi europei, piu' precisamente in Italia, Spagna, Francia e Grecia per verificare la disponibilita' di prodotto nelle principali aree produttive d'Europa, i calendari produttivi e commerciali la qualita' dei frutti, intesa come qualita' intrinseca ed estrinseca . All'Osservatorio - continua Trentini - oltre al CSO rappresentato anche dai propri Soci partecipano Catatonia Qualita't, della omonima regione spagnola, il Comite' economique francese BRM che rappresenta una quota rilevante della produzione francese e i rappresentanti della regione Macedonia in Grecia, altra importante realta' produttiva e commerciale, soprattutto per l'export verso i paesi dell'Est europeo e della Russia . I risultati delle prime attivita' dell'Osservatorio - conferma Trentini- fanno ben sperare per il futuro in quanto per la prima volta c'e' l'opportunita' di riunire realta' produttive importanti e concorrenti con l'intento di verificare meglio i flussi commerciali e programmare sempre meglio l'offerta frutticola, riducendo i rischi di crisi e, per quanto possibile, offrendo strumenti di salvaguardia del reddito per i produttori. Abbiamo intenzione di continuare su questa strada, - conclude Luciano Trentini - cercando un accordo, anche con i belgi e gli olandesi monitorare a livello europeo le produzioni e il mercato delle pere e nel prossimo futuro anche per altri prodotti di interesse per l'economia italiana.(AGI)"
mercoledì 9 luglio 2008
CONTRO IL CARO PETROLIO FRUTTA A KM 0
Mangiare a "chilometri zero" significa infatti anche risparmiare e combattere l'inflazione con cibi locali e di stagione che non subiscono troppe intermediazioni e non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole. Un ottimo modo per combattere il caro prezzi in un Paese come l'Italia dove - sottolinea la Coldiretti - l'86 per cento dei trasporti avviene ancora su gomma e dove i costi della logistica arrivano ad incidere per addirittura un terzo del prezzo di frutta e verdura. L'iniziativa - sottolinea la Coldiretti - risponde al bisogno di un numero crescente di consumatori che vuole condurre uno stile di vita attento all'ambiente e alla salvaguardia del clima anche a tavola. Lo stesso premio Nobel per la Pace ed ex vicepresidente Usa Alan Gore nel suo libro "La scomoda verita'" ha inserito l'acquisto di cibi locali offerti direttamente dagli agricoltori nell'elenco delle cose da fare per dare una mano a salvare la terra dal surriscaldamento globale tenuto conto che "e ' stato stimato che un pasto medio percorre piu' di 1.900 km per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla vostra tavola ed e' molto piu' ragionevole comprare alimenti che non devono fare tutta quella strada" perche' "spesso ci vogliono piu' calori di energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali". L'aumento del costo del petrolio - ha sottolineato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - ha fatto esplodere il costo dei trasporti e messo in discussione il principio base della globalizzazione in base al quale si consumano i prodotti realizzati dove costa meno. Oggi - ha precisato Marini - e' necessario sviluppare la produzione vicino ai luoghi di consumo per motivi economici e ambientali sia nei paesi poveri che in quelli ricchi. Tra gli obiettivi della legge vi e' la promozione del patrimonio agroalimentare regionale nei pasti di scuole elementari, istituti scolastici superiori, universita', ospedali e caserme nella misura del 50 per cento, una percentuale che non discrimina il prodotto di origine extraregionale o straniera ma - sostiene la coldiretti - valorizza le tipicita' locali consentendo ai consumatori di fare scelte consapevoli, sostenibili in termini di prezzo e meno impattanti sull'ambiente. L'articolato prevede inoltre spazi riservati agli agricoltori nei mercati rionali, che non andranno a ledere gli interessi di altre categorie, ma integreranno la gamma delle offerte stagionali ai consumatori attraverso la filiera corta. Significativa l'adozione di "menu' a km zero" da parte di alcuni ristoratori che impiegando ricette a base del 30 per cento di specialita' provenienti dalle campagne circostanti hanno dimostrato attenzione e soprattutto condivisione del progetto della Coldiretti.
PESCHE
E’ la stagione meno produttiva degli ultimi cinque anni, ma le vendite verso l’estero vanno bene e i prezzi sono buoni.
Nettarine e pesche in calo considerevole rispetto all’anno scorso. Le stime indicate dal Cso (Centro servizi ortofrutticoli) indicano una produzione in flessione, in media del 10% rispetto al 2007 con circa 11.442.000 tonnellate di frutti, di cui 655 mila tonnellate di pesche (9 % in meno del 2007), poco più di 91 mila di percoche ( -12%) e 696 mila tonnellate di nettarine (-10%).
Si tratta dell’annata meno produttiva degli ultimi 5 anni. Complice il freddo e le ghiacciate primaverili che hanno colpito soprattutto le colline emiliano-romagnole.
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Nettarine e pesche in calo considerevole rispetto all’anno scorso. Le stime indicate dal Cso (Centro servizi ortofrutticoli) indicano una produzione in flessione, in media del 10% rispetto al 2007 con circa 11.442.000 tonnellate di frutti, di cui 655 mila tonnellate di pesche (9 % in meno del 2007), poco più di 91 mila di percoche ( -12%) e 696 mila tonnellate di nettarine (-10%).
Si tratta dell’annata meno produttiva degli ultimi 5 anni. Complice il freddo e le ghiacciate primaverili che hanno colpito soprattutto le colline emiliano-romagnole.
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martedì 8 luglio 2008
LA SPESA "LOW COST" CONTRO IL CARO-PREZZI
Nonostante il caro prezzi è possibile fare una spesa low cost con risparmi di oltre il 30 per cento senza rinunciare alla qualità tagliando le intermediazioni grazie ad idee innovative per risparmiare che vanno dall’acquisto del latte alla spina all'orto self service ma anche la spesa ai mercati generali o direttamente nelle imprese agricole. E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al calo dei consumi rilevato dall’Istat, nel sottolineare che si sta assistendo ad un vero boom di formule innovative per consentire acquisti convenienti in tempi di alta inflazione.
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